Tanti auguri per un felice Anno Nuovo. Happy New Year.

Cari amici, siamo giunti a Capodanno e già ci domandiamo “che anno sarà il 2020?”.

 

Indovinami, indovino, tu che leggi nel destino, l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un Carnevale e un Ferragosto.

E il giorno dopo il lunedi sarà sempre un martedi.

Di più ora scritto non trovo nel destino dell’anno nuovo: per il resto anche quest’anno sarà come gli uomini lo faranno.

(Gianni Rodari)

Felice Anno Nuovo a tutti.

Happy New Year

I mercatini dell’antiquariato.Antique markets.

E’ la mia nuova passione, l’ho già detto. Girare per mercatini, vedere e rivedere cose della mia infanzia, cose oggi inusuali. Chi manda più una cartolina oggi ai tempi di Instagram? E quelle lampade anni 70? E la bellezza di quelle tazzine da caffè con il bordo dorato? I told you, already. It is my new passion. Walk across the markets and see again objects from my childwood. Who sends a postcard today in the time of Instagram? And those lamps from the 70s? And the beauty of those coffee cups with gold rims?

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Dopo una breve pausa estiva sono tornati, brulicanti e colorati, i mercatini dell’antiquariato. Le bancarelle, le trattative, quegli oggetti apparsi da chissà quale cantina. After a short vacation, markets are back, colorful and swearming. The stalls, the negotiations and the objects that appeared from who knows what attic.

Navigli, Castelleone, Como, Cremona, il Gran Balun di Torino. Mercatini con il loro carico di memoria, con la gente che curiosa, che compra. Antique markets full of memories with the curious people who buy.

Un’insalata nel pane. Salad inside the bread.

Qualche giorno fa ho cucinato per un gruppo di amici a Bologna. Un grande appartamento, i padroni di casa simpatici e adorabili, gli ospiti di grande compagnia. Some days ago I cooked for a group of friends in Bologna. A big and nice flat, hosts adorable, funny guests.

Cosa cucinare per sorprendere questi allegri compagni di serata? Una cosa semplice, l’insalata nel pane. What to cook for surprising all this friends? A simple idea, salad in bread.

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Ho portato da Milano il nostro tipico pane, la michetta, ma del tipo vuoto dentro, senza mollica. Ho tagliato la testa del panino e ho messo sedano, olive, pomodorini, mozzarelline, cipolla rossa……. I brought with me from Milan our tipical bread, michetta, but the empty type inside, without crumb. I “cut the head” to the bread and I put inside celery, olives, tomatoes, small mozzarella, red onion,

Ho trovato per te. I found for you

Cari amici, oggi vi mostro un meraviglioso un originale secreter in legno, originale barocco italiano.

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Dear friends, today I show you an original secreter, wood, original italian barocco.

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Per maggiori informanzioni scrivi a hotrovatoxte@gmail.com

For info write a mail: hotrovatoxte@gmail.com

La ricetta della domenica. My recipe for sunday lunch.

In cucina ci sono ancora i colori e i profumi dell’estate. La ricetta che vi propongo oggi abbraccia i colori di questo momento.

Ingredienti: riso basmati, peperoni e piselli.

Tagliate i peperoni a pezzetti e fateli cuocere in una pentola con un filo d’olio e dell’acqua. Cut pepperoni in pieces and cook in a fot with few oil and water.

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Cuoci il riso in acqua salata. Cook basmati rice in salt water.

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Cook peas few minutes in a pot without oil. Cuoci i piselli in una pentola senza olio, senza niente.

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Ecco il tuo piatto, semplice ma gustoso per questa domenica di fine estate. Your lunch in this sunday of late summer is ready.

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La mia estate in 10 fotografie. My summer in 10 pics.

Le fotografie. Piccoli momenti di memoria. Un viaggio, dei volti. Un’estate.

 

Pics. Short moments of memory. A travel, some faces. A summer.

 

In 10 fotografie vi racconto la mia estate. L’alba sul mare al mattino, la mia colazione al bar, le visite ai musei, il relax sulla spiaggia, le cene con gli amici.

 

In 10 pics I tell you my summer. Sunrise over the sea, my breakfast, visit exibition, relax on the beach, dinner with friends.

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Non chiamatela insalata russa. E’ nata a Mosca ma si chiama Olivier. Don’t call it “russian salad”, was born in Moscow but is called Olivier.

Piace a tutti, grandi e piccini. E’ un piatto nutriente e per tutte le stagioni. In Italia si chiama Insalata Russa. La sua storia ce la racconta la giornalista gastronomica Giulia Nekorkina (russa di nascita ma che ora vive a Roma). Lucien Olivier era un cuoco belga, patron a Mosca di un celebre ristorante che nel 1860 si chiamava Hermitage. Fu lui ad inventarla. L’insalata ebbe così tanto successo da subito che anche lo zar corse ad assaggiarla. Continuò ad essere preparata anche dopo la rivoluzione del 1917, ma il nome Olivier cambiò in “salat stolichny” (insalata della capitale). Everybody likes it, old and young people. It is a nutrient dish for every seasons. In Italy we call it “Russian Salad”. Giulia Nekorkina, gastronomic journalist (she was born in Russia but she lives in Rome) tells us the real story of this dish. Lucien Olivier was a belgian cook, chief of a famous restaurant in Moscow called Hermitage. He is the creator of the Salad that was immediately very successful. The zar run to the restaurant for eating the salad too. After the revolution in 1917 the name of the salad Olivier changed into “salat stolichny” (salad of the capital).

Dear russian friends, is this story true?

Ingredienti per 6 persone. Ammorbidire 6 filetti di aringa salata in due decilitri di latte per un’ora. Pelare una mela e tagliarla a cubetti e bagnatela con succo di limone. cuocere 300 grammi di patate e poi tagliarle a dadini. sbollentare 200 gr di pisellini e 150 gr. di carote anche queste tagliate a dadini. lo stesso con 150 grammi di fagiolini. mixare 2 cucchiai di maionese con un cucchiaio di senape. mescolare le verdure con la maionese, aggiungere due cucchiai di capperini salati, 150 gr di funghetti sott’olio scolati e divisi a metà, i cubetti di mela, i filetti di aringa a pezzetti. coprite con una pellicola in frigorifero per 24 ore. servire in tavola dopo aver riportato la temperatura ambiente per 30 minuti.

Ingredients for 6 people. Soften 6 herring fillets in the milk. Peel an apple and cut into cubes and wet it with lemon.

Cook 300 gr. potatoes, 200 gr. peas, 150 gr. carrots, 150 gr. green beans. Cut everything in small pieces. Mix the vegetables with 2 tablespoons of mayonnaise and 1 tablespoon of mustard. Add salted capers and 150 gr. mushrooms in oil, add the apple and the herring fillets in pieces. Cover the dish with paper and put in the fridge 24 hours.

Take off from the fridge 30 minutes before eating the Salad.

Un vino bianco naturalmente. A white wine, of course. Suggerisco un Fiano di Avellino 2009 Vino della Stella.

Un weekend in Umbria, cuore verde dell’Italia. A weekend in Umbria, green heart of Italy.

Dici Umbria e pensi a tante cose. Al cioccolato e al suo festival a Perugia, ma anche a Umbria Jazz che ogni anno attira migliaia di appassionati. A Perugia c’è tanto da vedere. Basta cominciare a girovagare per i suoi vicoli medievali per perdere il senso del tempo e lasciarsi rapire dal fascino di palazzi, vicoli e piazze.

Tappa obbligata è la straordinaria piazza IV Novembre con l’iconica Fontana Maggiore. Sulla piazza si affacciano anche l’imponente Cattedrale di San Lorenzo e il prezioso Palazzo dei Priori che ospita capolavori di Piero della Francesca, Beato Angelico, il Pinturicchio e il Perugino.

A camminare viene appetito. Il pane umbro, non lievitato e cotto in uno speciale piatto di ghisa, va accompagnato con formaggi, verdure o il prosciutto di Norcia. Del resto, si sa, in Umbria il maiale è il re della tavola: porchetta, capocollo e salsiccia, la carne, tutto preparato secondo metodi artigianali.

Tra le città più attraenti della regione c’è Spoleto, centro medievale ricco di storia e di monumenti. Basta fare il Giro della Rocca e avrete una vista panoramica sulla città, la Cattedrale e la valle che regala l’olio d’oliva tra i più buoni e saporiti del nostro Paese.

Da non perdere la piazza del Duomo, il campanile e l’adiacente Battistero.

Spoleto Cattedrale di Santa Maria Assunta

Vi consiglio di passare da Spoleto anche solo per il piacere di godere della cucina del Tempio del Gusto, delizioso ristorante nel centro della città. Il meglio della tradizione umbra.

Quattro passi per Milano. Walking around Milan.

Milano è la mia città. Qui sono nato, cresciuto, ho studiato e sono diventato uomo. Conosco la mia città? Non lo so, ci sono sempre angoli così belli da scoprire, storie e personaggi che riaffiorano. Milan is my city. Here I was born, I grew up, studied and became a man. Sometimes I ask myself “do you know your city?”. I don’t know, there are always new places so beautiful, histories and characters that resurface. As always I will show you my city with my eyes.

Colazione in un bar del centro. Breakfast in a bar of the centre of the city.

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Il chiostro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Il Naviglio, le vecchie case di ringhiera e il Vicolo dei Lavandai. Naviglio, old houses and Vicolo dei Lavandai.

Le Colonne di San Lorenzo.

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Pausa per il pranzo. Pizza? dove se non da Spontini, la pizza di Milano. Grazie Simone per la tua buonissima pizza margherita. Lunch time. Pizza? Spontini of course, pizza in Milan. Thank you Simone, your pizza margherita was super tasty.

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La tradizione milanese: le caldarroste. Tradition in Milan: roasted chesnuts.

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Tornando a casa…..geniali quelli del bar Bijoux. Coming back home….such genius friends in bar Bijoux.

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E per cena? Tagliatelle fatte in casa al ragù. Dinner time? Homemade tagliatelle with ragù.

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Stay tuned.